— Lo so che è un’isola; ma io domando che isola è, se è come da noi, se la gente parla un linguaggio che si capisce; questo domando io, nient’altro. Perchè, caro il mio figliuolo, tu non eri ancora venuto al mondo, quando io sapeva che l’isola è una cosa, la terra ferma un’altra. La terra ferma è questa qui: Milano, Como, Pavia e Brescia. La Sardegna invece è un’isola.
Cecchino, umiliato dalla dottrina prepotente del suo tiranno, non osò fiatare.
— Da quel poco che ho potuto capire, disse allora Ambrogio, la Sardegna è un paese grande grande, un paese che ha ogni ben di Dio, un paese dove non ci è nemmeno bisogno di lavorare la terra. Voi date due colpi di zappa prima di seminare, tirate quattro calci dopo seminato, e vedete spuntare le biade alte un metro e mezzo, con certe spighe grosse quanto il pugno, con certi grani grossi più de’ fagiuoli. E vi fanno un vino! un vino!... — Ah! poi si va a caccia dei cinghiali e dei cervi come da noi alle quaglie — E che altro? ah! invece di pescare gli agoni cogli ami e col tramaglio, si fa la pesca dei tonni grossi come vitelli. — In Sardegna non vi è polenta, ma non vi sono affamati; il contadino mangia il pane di farina, non abita la campagna, lavora i campi colla pipa in bocca e fuma tabacco di contrabbando.
Le cognizioni di Ambrogio sulla Sardegna non andavano molto più in là; egli ne aveva inteso parlare tante volte in vario senso e se n’era fatta un’idea a mosaico, in cui entrava un po’ di tutto, non escluso lo sgomento. Credeva, per esempio, che in Sardegna bastasse mettere il naso a una finestra, di notte, per buscarsi la terzana; era certo che la campagna fosse popolata di banditi; e che le vendette e gli omicidi funestassero le famiglie. Diceva per conchiudere: «Insomma è un paese che vi nutre bene e vi fa vivere senza fatica, quando non vi uccide colla febbre o con una schioppettata tirata da una siepe di fichi d’India.»
La conseguenza immediata di quella diceria sconnessa, fu che Cecchino buttò all’aria la berretta e dichiarò che egli pure se ne andava in Sardegna.
— E che ci vai a fare? chiese Giovanni.
— Con questi qui, disse Cecchino allungando due braccia da quadrumano, e con questo qua, non ho paura dell’aria. Quanto costa il viaggio per andare in Sardegna?
Egli spiegava il biglietto da mille e ne studiava il disegno; diceva modestamente che quando l’avesse perduto di vista, non ne ritroverebbe mai più un altro in tutta la sua carriera mortale.
Egli diceva così; ma pensava il contrario.