Nessuno gli rispose.

—Senti, bambina mia, tu ora mi fai felice, ma asciuga le tue lagrime; se vuoi proprio, se mi saprai aspettare, io ti farò mia; vuoi?

—Sì, voglio.

—Allora dammi un bacio; e speriamo insieme.

Cristina diede il bacio senza titubanza.

—Cristina! chiamava Ippolito dal suo letto; dove si è cacciata quella ragazza?… Cristina!

—Trovo la mia strada da me, rispose Giusto a voce alta.

Si pigliò in silenzio un altro bacio dalla bocca soave, un altro bacio pose sulla fronte della sua fanciulla, e se ne andò fidanzato.

Ma non aveva trovato nulla per l'agente delle imposte.

III.