"CLELIA."

Raimondo non attese un minuto, e replicò:

"Che il generale mi stimi, e mi ami, e sorrida delle mie lettere, è cosa lusinghiera. Ma in nome di quanto avete di più caro al mondo, ditemi: volete voi esser mia? posso io lusingarmi d'avervi inspirato una favilla sola di questa fiamma inestinguibile?

"RAIMONDO."

A quest'ultima lettera non ebbe risposta.

Aspettò alcuni giorni--lo stesso silenzio. Venne a me col volto contristato.

--Credimi, gli dissi io; va a far visita al generale.

--A che farci? mi domandò imbroncito.

--Credimi, va a far visita al generale.

Quel giorno stesso Raimondo andò a far visita al generale.