—È disperato; non dice parola, sembra sbigottito.
—Bisognerà andare a trovarlo,
—Amico mio, vacci subito.
Vi andai.
Oimè! Il povero cuore del vecchio non aveva potuto resistere agli affanni della solitudine, e nella notte, poche ore dopo che gli fu portata via la sua compagna, s'era posto nel vedovo letto colla sicurezza di non vedere un altro mattino.
Il cadaverico volto pareva sorridermi tristamente e dirmi che neppure la morte li aveva voluti divisi.
Ritornando a casa col cuore mesto, ma d'una mestizia dolce che mi faceva bene, non volli dire nulla alla mia compagna. La quale seppe la cosa da altri alla mia presenza, e come fummo soli mi si strinse paurosamente al petto…
«Carlo!
—Nina!
Levò gli occhi come per leggermi nel pensiero, e mormorò lentamente queste parole: