«Il rimanente vi è noto.

«Quando entraste nella camera, sentii una stretta dolorosa di rimorso; e lessi nel vostro volto le stesse torture; avrei voluto dirvi ciò che era avvenuto per non lasciarvi temere di peggio, non mi fu possibile. Partiste; volevo scrivervi subito, ma non mi si lasciò mai sola. Sola! E lo sono io davvero in questo istante? No; le spietate larve accusatrici mi seguono da per tutto.

«Che avete fatto, Riccardo? Perchè ci siamo riveduti? Perchè mi amate? Ed ah! perchè non ho io più la forza di resistere a questo amore sciagurato?»

XL. Camilla a Riccardo.

«È venuto il medico: l'ammalato sta meglio, e la malattia si chiama: febbre reumatica. — Sudando molto, tra pochi giorni sarà guarito.

«Mio marito confessa d'essersi lasciato cogliere dal sonno nel padiglione, fra i vasi di fiori, sul terreno nudo ed umido.

«È dunque tutta colpa dell'umidità — lo dice il medico.

«I miei timori sono affatto svaniti. Se ancora me ne rimanessero, l'umore allegro di Biagio li diraderebbe pienamente.

«Come sono felice!

«Ve lo devo dire? Per gli affanni che mi costa, il vostro amore mi è divenuto necessario; amatemi quanto io v'amo.»