Il resto non aveva voluto venire.

IL MARITO DI LAURINA

I.

Laurina dichiarava ancora di volere sposare a ogni costo il babbo, o per lo meno la mamma, e già io mi era domandato cento volte tra il serio ed il faceto: «Chi sa mai dove vive, dove abita, se è vicino o lontano, e che cosa fa in questo momento? È bello? Studia? Si fa onore? Io non lo vorrei grasso, nè melanconico. Sarà allegro, sarà magro?»

— Chi? — interrompe un lettore.

Il marito di Laurina.

«Che a quest'ora sia nato, non ne posso dubitare; la mia bimba è piena di giudizio, e non commetterà mai la corbelleria di sposarsi a un uomo più giovane di lei. Ma chi sa mai dov'è? forse a venti passi di qua; forse agli antipodi, e a suo tempo dovrà fare mezzo il giro del mondo per venirsi a innamorare di mia figlia».

A volte poi dicevo a Evangelina:

— Pensare che già il destino gli ha appaiati, che nostro genero è là, in un punto dello spazio, e che egli, tutto occupato de' suoi studi, non sospetta neppure che Laurina cresce e si fa bella, con la missione di fargli perdete la testa!

Evangelina crollava il capo, e dava un'occhiata alla sua creatura, la quale intanto ingannava il tempo dell'aspettazione facendo un sermoncino alla bambola, o leggendo a voce alta in un libro tenuto alla rovescia.