Rorida potenza sorta in me, per sovrapporsi a me, per sopravvivermi!

Occhi stellati aperti su la divinità candida dell'aria!

Poesia, più cara d'ogni benedetta lagrima se anche in tuo prisma appaia il mio andare rasente la morte!

Cosa di perla anche la morte, compenetrata di luce.

Con sommesso respiro mi riavvicino a tutto che in purità tace, mi riconfondo con l'arcano sorriso della bontà.

Isola di Corsica, 1912.

Isola di Capri, 1918.


[ INDICE]

[Il silenzio]Pag. 5
[Le ali]9
[La lettera]29
[La fede]55
[Il nome]75
[Il peccato]93
[Le carovane]109
[La favola]125
[Gli occhi eroici]137
[Le notti]147
[La poesia]181