ma quest'ore che vivo di strazio

son più generose ancora

dell'altre gridanti felicità.

Mi tendo a te che ho colpito,

da lontano mi tendo

più pulsante di quando ridevamo nudi nel sole,

la fronte più affocata, insaziata.

Dono d'angoscia gemente

che pur anche si dissolverà,

lungo di febbre ansito verso la tua pena....