Guardo i tuoi occhi,
che sembran guardarmi,
e le aperte manine,
meravigliate meraviglie,
e ti sento,
o venuta a me per quest'istante solo,
viva fra le mie braccia e sotto il mio sguardo
come non sarai più mai nei cent'anni augurati,
non nell'ora dell'amore nè in quella dell'agonia,
mai più così accesa