Teodomiro ed io per una selva

Ci scostiam dal periglio, «aita! aita!»

Sentiam gridar da lunge: onor ci vieta

Negare aita a chi la implora: il ferro

Snuda Teodomiro: il seguo: a zuffa

Con gli Ungari veniamo. Avean rapita

Al suo sposo una dama. Ahi, che potero

Contro a sì forte stuol soli due brandi?

Mira sul petto mio le non ben salde

Ancor ferite, onde i nemici a terra