Della città, e se il vento agita i rami
Si scoprono gli spaldi... Agita, o vento,
Agita quelle fronde! e il prigioniero
Veggia talor sovra gli spaldi il passo
Di vivente persona! È un indistinto
Tormentoso bisogno al solitario
Il veder l'uomo—Almen da lunge! un santo
Misterioso amor lega i mortali,
Se distanza li scevra: ah! come a noja
Puon da presso venirsi e farsi guerra?