O abitudin d'infamia, o delirante
De' sensi ebbrezza, o il giubilo del male.
Prudenza e preghi e dignità e disdegno
Più a Rosilde non val. Fra le volgari
Delle coppe esultanze, il masnadiero
Motti d'amor—ma temerarii—vibra,
Ed orgogliosi (ah, il tuo bel nome, Amore,
Non merta il foco de' profani!)
«O stolta,
A che ostinarti contra il fato? E credi