Più grande un mondo—l'ineffabil regno
Di quel principio che in noi pensa e scerne
L'alta armonia delle create cose.
In quel regno mental l'uomo adorando
Contempla il bello, e più e più il vagheggia
Qui, perchè in tutto il suo fulgor qui splende!
Perciò di caste immagini è silenzio
Quell'arcana vaghezza, onde men cara
È talor la parola.—Oh, che mai sono
Le scritte bende, onde il pennel presunse