I bei fatti lo esaltano; una viva
Sete di gloria lo divora: in vago
Disordin, nella mente i grandi esempi
Gli si confondon del guerrier ch'è in cielo
E quelli del suo sir, e a entrambi aita
Chiede e virtù perchè lor orme ei prema.
Quell'affanno, quel nobile desìo,
Più che le lodi avutene commove
Il magnanimo vecchio:
«Eccoti, o figlio,