San Giorgio, principe di Cappadocia.


II.

«Ben t'avvenga, o stranier, che non disdegni

Del proscritto la stanza! Oh, il curïoso

Mio desir non t'offenda: avresti il suolo

Di Verona toccato? o nulla almeno

Dell'infelice mia patria t'è noto?»

«Verona tua, gran Valafrido, ancora

Non visitai, ma qui di Francia io movo