Di Berengario lungamente opravi

Noto m'è o Valafrido...»

«E non t'è noto

Che al novo italo sire Ugo negando

Chinar l'insegna mia, se dalle mani

Dell'assassin Rasperto ei non togliea

La donzella regal, meco possente

Esercito ebbi che d'onore al sacro

Nome parea tutto avvampar? L'infido

Ugo mi trae ne' lacci suoi chiedendo