Due antiche ancelle—e l'una a Sigismonda

Nutrice fu—ponno ogni dì all'afflitta

Di compianto e amistà porger ristoro.

Ad esse favellai. Della nutrice

Le spoglie io vesto, all'altra m'accompagno,

In carcer resto, e assuntesi le spoglie

Della nutrice, Sigismonda fugge.

Ir non può in fallo il colpo: occhio severo

Su queste donne non s'estende. Inferma

Da lungo è quella onde la voce io tolgo: