Sparse ch'uomin non erano, ma mostri
Prodotti dai nefandi abbracciamenti
Delle dalmate streghe e de' demoni.
Niuna legge li stringe altra che un voto—
Pronunciato col rito abbominando
Di libare in un calice una stilla
Di caldo ancor veneto sangue—e il voto
È d'assalir qualsiasi veleggiante
Pin di San Marco, o scompagnato corra
O a torme, o debol sembri o poderoso,