GUIDO.

Ah, di tuo padre i giorni

Non accorciar, nè del marito vane

Far le virtù per cui degna e adorata

Consorte il ciel gli concedea! Più lieve

Sarà la terra sovra il mio sepolcro,

Se un dì, toccando, giurerai che lieto

Di prole festi e del tuo amor lo sposo.

FRANCESCA.

Io accorcerei del padre mio la vita?