Contezza ebbe di fremiti e lamenti

Nell'alme de' Lombardi esasperate,

Ed a sedarle con prudenza invìa

Ebelino e Guelardo.

Alla venuta

Di questi sommi giù dall'alpe, e al grido

Che fama addoppia de' lor alti pregi,

E più de' pregi di colui, che sembra

D'onnipotenza quasi insignorito,

Ferve ognor più l'insana speme, e tutta