Ma la candida e ferma alma del pio

Ebelin s'adirò. L'imperadrice

E Otton con nobil gagliardìa difese,

E de' Greci sorrise. Ei sì facondo

Favellava, e amichevole e verace,

Che i più irati l'udìan con reverenza:

Con tenerezza quasi, ancor che invitti

Nel feroce astio e nell'ardente brama.

Di Guelardo lo spirto a quel congresso

Funestamente s'esaltò. Il diletto