In virtù fra le genti, e a depravarla

Quante cagioni eran concorse! E grande

Su lei di Dio misericordia chiese;

E dal dolce aer suo, dalle ridenti

Tutte illustri sue sponde, ei nè le amanti

Ciglia diveller, nè il pensier poteva!

Satan che indarno occultamente spinto

Avealo ad imprecar la patria terra,

Urlò di rabbia le sue preci udendo;

E di Lamagna per alture e piani