L'irreprensibil cavalier che stretti,

A lui fosser d'amor cuori infiniti.

Le ripetute indegne contumelie

Lo sorpreser, ma tacque; e sovra tanta

Pravità de' mortali meditando,

Arrossì d'esser uomo, e innanzi a Dio

Umilïossi. E vanamente ancora

Stette Satan mirandolo e aspettando

Il desìo di vendetta e le bestemmie.

Chiama l'Onnipossente al suo cospetto