Ripercosse da acuti echi levando.

Men da stanchezza mossi che da fame

Ci abbracciamo, e ciascun monta i suoi greppi

Anelante alla cena. A quando a quando

Ci volgevam guardandoci, ed allora

Che, già molto remoti, un veder l'altro

Più non potea, salutavamci ancora

Con prolungati affettüosi strilli;

E questi udìansi dalle due castella,

E mia madre s'alzava, e tremebonda