Ne' giurati decreti, ove decreti
Sconsigliati pur fossero. Ogni volta
Che Irnando dalle sue balze rimira
Il castel di Camillo, e rivolgendo
Va quanto spesso col diletto amico
In quelle sale, a quel verron, su quelle
Mura, per quel pendìo, sovra quell'erto
Ciglione, in quella valle, avea di santi
Affanni e santi gaudii conversato,
Di repente corrucciasi, e la fronte