De' tradimenti suoi, ch'uom che desìa

L'amistà racquistar d'un generoso,

Con ambagi non parla, e schiettamente

Dice: Il cammin ch'io tenni era turpezza.

A sì indegne parole arsi di sdegno

Per l'onor tuo. Via di turpezza mai

Non calcherà, mai non calcò il mio sire!

Gridai. Ruppe il mio grido, e con un fiume

Di fulminea infrenabile eloquenza,

Tutta rammemorò la sciagurata