Del suo rammarco alfin l'inconsolata

Moglie d'Irnando, ed una sera asceso

Il solito cíglion con Ildegarde,

Donde vedeasi per più lunga tratta

La polverosa via, nè comparendo

I cavalieri, o messo alcun, prorompe

Abbracciando i figliuoli in disperato

Pianto, e respinge dell'amica il bacio.

—Va, sciagurata, lasciami; a' miei figli

Rapisti il genitore! A me rapisti