Dietro a lei mestamente la collina,

D'ancella a guisa che garrita piange,

E risponder non osa. A quando a quando

Si sofferma Ildegarde, e confidata

Tende l'orecchio e nella valle mira,

Che voci udir le sembra; e quelle voci,

Ahi! manda il villanel, che dagli arati

Campi co' buoi ritorna, ed a lui cara

Son compagnia l'antica madre, curva

Sotto il fascio dell'erbe, e la robusta