Con palpiti d'amor gettano entrambe

E di speranza e di paura. Il cane

Drizza i villosi orecchi, ed un acuto

Insolito latrato alza, e si scaglia

Giù per la praterìa precipitoso,

Folte siepi saltando ed ardui fossi

E scoscesi macigni. E ad intervalli

Sparisce e ricompare, e tace, e abbaia,

Nè mai s'arresta.

—E sarà ver? Son dessi,