Rïentrò in cor de' più. «Sino a dimane!

Sclamarono, e se Dio pria dell'aurora

Portenti oprato non avrà a tuo scampo,

Lo scampo nostro procacciar n'è forza.»

Oh spaventosa notte! Oh fugaci ore!

Oh come orrenda cosa eraci il suono

Del bronzo che segnavale! Oh angosciato

Appressarsi dell'alba! Oh sbigottiti

Muti sembianti della mia sorella

E de' suoi pargoletti! Oh contrastante