Sortita le süado, ed infinito

Macel lung'ora de' nemici è fatto.

Qui il narrar di Camillo Irnando tronca:

—Ah! s'impeto cotanto, e se cotanta

Prodezza ad ammirar non m'astringevi,

Me gli assaliti sconfiggeano! In fuga

Eran molti de' miei, già in fuga io stesso

Omai volgeami disperato: i colpi

Tuoi scomposer l'esercito inimico,

E di salvezza io debitor t'andai!—