Ma sincere promesse il piegherranno

A moti di clemenza. Inoltre ho fede

In mia canizie e in queste spente occhiaie

E nel pianto che versano, e ben anco,

Figlia, nel tuo.

Pensava Aroldo ospizio

Prender non lunge, ove la figlia al raggio

Della luna scorgea l'amica torre

D'un consanguineo sir. Ma là giugnendo,

Odon che il giorno pria furibonda oste