—Oh di qual gioia quel fragor m'empiea

Negli anni miei di gloria! È il campo, o figlia!

Noto è ad orecchio di guerrier quel suono,

Come voce di sposa al suo diletto.

Un dì così fremente io il bellicoso

Aere appena sentia, sovra il mio scudo

Battea forte l'acciaro, e dai precordii

Metteva un grido che atterrìa da lunge

Del nemico le scolte. E i miei congiunti

Dicean: «Voce è d'Aroldo, oggi si pugni,