Vedea della distante oste per l'aure

Quasi di nave altissimi duo pini

Elevarsi e ondeggiar, poscia fermarsi

Come al suolo confitti. E secondata

Venìa quell'opra da un clamor che il primo

Clamor non era, ma or fischiante or rotto

Da infami ghigni o da cupo silenzio.

A' sensi suoi creder dovea? Le cime

Parean gravate de' duo legni, e il pondo

Che le gravava non scerneasi. Udito