Così gli grida:—O discortese e stolto,
Perchè nel sangue d'un fellone e sotto
Il patibolo tratta hai quell'afflitta,
Cui toglie i sensi il raccapriccio?
—Oh sire,
Oh novo sire di Saluzzo! esclama
L'antico cavalier, cui non intera
L'aspra parola del crudel pungea,
Nota è ad Aroldo ancor la voce tua:
Aroldo io son dalle romite torri