—Oh mio Signore!

Quai voci arcane alla tua ancella parli?

Tu irreprensibil fosti e sì infelice!

E a quei che l'uccidean pur perdonavi!

Or chi sa? Forse il dolce mio fratello

Pe' falli suoi fuor dell'eterna reggia,

In carcer sotterraneo, o d'inquieti

Elementi per l'alte aure ludibrio

Sta ancor penando, e a liberarlo vane

Fervon le preci, e in loco d'esse un atto