Tu vuoi che in forte guisa il bello io senta,
Tu vuoi che al giusto il plauso mio consenta.
Tu doni a' figli tuoi mente e parola,
Non perchè il dono tuo venga sepolto;
Tu non imprechi investigante scuola
Su non vietato ver fra l'ombre avvolto:
In odio a te l'indagin empia è sola
Che contra il cenno tuo l'ardire ha volto:
Tu gl'ignari del mal chiami felici,
Ma il veggente non reo pur benedici.