PAOLO.

A' piedi

De' miei paterni altar teco verronne.

Chi di me più infelice? Ivi frammisti

I sospir nostri s'alzeranno. Oh donna!

Tu invocherai la morte mia, la morte

Dell'uom che abborri... io pregherò che il cielo

Tuoi voti ascolti e all'odio tuo perdoni,

E letizia t'infonda, e lunga serbi

Giovinezza e beltà sul tuo sembiante,