Più che non merto; e il verme lacerato
Baciò l'impronta di tue sacre piante.
Ma un altro ne scagliasti; e fu chiamato
Stral di calunnia, e allor, gran Dio, perdona,
Se di te querelossi il dementato.
Ed esclamai: — Non è Dio che tuona
Su dalle sfere? E come va, gridai,
Ch'Ei vede il giusto oppresso, e l'abbandona! —
Empio era il grido; ma crudele assai
Più di carcere e morte è la ferita