E poi, quando sono vicitati questi santi luoghi, si debe raccomandare a' prieghi de' detti monaci, e torre conmiato da loro; e egli donono a' pelegrini, i quali debono ritornare verso Gierusalem, vittuaglie per mangiare e per passare e diserti di Soria, e quali durano tre giornate o più. Ancora sappiate, che in quegli diserti abitano molti arabi, che si chiamano bedoini e ascopi. Questi son gente di cattiva condizione, e non ànno case, nè mansione[43], anzi stanno sotto tende e trabache, che e' fanno di pelle di cammegli e d'altre bestie. E quando egl'ànno mangiato, e' vanno cercando dove possino trovare acqua, come è sempre nel mare rosso e altrove, perchè questo diserto è molto difettoso d'acqua, e sì aviene che rade volte truovono acqua. E dove una volta truovono acqua, l'altra volta non la truovono, e per questo non vi fanno case, questa gente, murate. Egli non mangiono pane, salvo alcuni che stanno apresso ad alcune buone ville, che alcuna volta vanno là a mangiare: e questi tali quocono le lor carne e pesci in sulle pietre al sole. Questi son forti battaglieri e sono sanza numero, e sì cantono volentieri dietro alle bestie in pastura, e di nulla si curono della lor vita; e però non temono el Soldano, nè alcuno altro principe; e arebono ardimento di guerregiare con esso lui, se gli facessi cosa che gli dispiacessi; e molte volte ànno fatto guerra col Soldano, e massimamente nel tempo che io ero con lui.

DEL MODO COME S'ARMA QUESTA GENTE.

Costoro portono in battaglia una gran targa, e invilupponsi la testa e 'l collo in un grande lenzuolo bianco, e in questo modo son bene armati; e egli son cattivi, malvagi e brutti e di perversa vita.

DELLA VILLA DI BERSABÈ, OVE DIMORÒ ABRAAM.

E quando sono passati questi diserti che si viene verso Ierusalem, allora si vede Bersabè la quale soleva esere molta buona e dilettevol villa: e ancora quivi sono di molte chiese. In quella villa dimorò Abraam gran tempo, lo quale fu patriarca. Questa villa edificò Bersabè, moglie d'Uria, della quale il Re David generò Salamone, el qual dopo David regniò XL. anni sopra e XII. tribi di Israel. Da Bersabè si va alla città de Ebron per due buone leghe, la quale altrimenti si chiama la valle di Mambre, e altri la chiamono la valle del pianto e di lacrime, perchè in questa valle Adam sì pianse Cº. anni la morte del figliuolo suo Abel, ucciso da Cain suo fratello. Ebron soleva esere la principal città de' filistei, e ivi abitavono Giganti, e qui fu la città sacra dotata della Tribù di Iuda. Et era così libera, che ivi riceveva ogni mal fattore d'altrove. In Ebron Iosue e Alaphe e li compagni vennono primamente per esplorare la terra e il modo di guadagnare la terra di promissione. Quivi in Ebrom regniò prima David sette anni e mezo, e in Gierusalem regniò XXXIII. anni e mezo. Quivi sono tutte le sipulture de' patriarchi, di Adam, Abraam, Isac e Giacob e delle loro moglie, Eva, Sarra e Rebecca. E lìe, nel descendere del monte e sopra questo, è una bella chiesa quadrata a modo d'un bel castello; e questa guardono e saracini molto bene, e è riputato questo luogo di gran riverenzia pe' santi padri che vi giaciono. Quivi non lasciono entrare cristiani, nè giudei, se non ànno di grazia speziale dal Soldano, perchè tengono e cristiani come cani, e dicono che non debono punto entrare in così santo luogo. Chiamasi questo luogo, ove giacciono, doppia spelunca, perchè giaciono l'uno sopra l'altro. E saracini chiamono questo luogo, nella loro lingua, haria fomba, che vuol dire luogo di patriarchi; e li giudei lo chiamono Arboch.

DELLA CASA D'ABRAAM.

In questo medesimo luogo era la casa d'Abraam: qui sedea insu l'uscio quando egli vidde tre, e uno adoroe: di ciò testimonia la santa scrittura, dicendo: Tres vidit et unum adoravit. Qui ricolse Abraam gli angioli nel suo ostello.

IN QUESTO LUOGO ABITÒ ADAMO ET EVA, POI CHE FURONO CACCIATI DI PARADISO.

E assai apresso di questo luogo è una cava nel sasso, ove dimorò Adamo et Eva, poi che furono cacciati del paradiso terreste. Qui generò figliuoli: ivi fu Adamo creato e formato, sicondo il detto d'alcuni, perchè questo luogo si soleva chiamare el campo di Damasco, però che era della signioria di Damasco; e di qua fu traslatato, sì come si dice, nel paradiso delle delizie. E di poi che lui fu cacciato del paradiso, in quel giorno che fu cacciato, in quello giorno aveva peccato. Quivi comincia la valle di Ebron, la quale dura infino a Gierusalem. Ivi comandò l'angiolo a Adam, che lui giacesse colla sua donna, e sì ingenerò Seth, della cui generazione nacque il nostro Signiore.

D'UNA SPEZIE DI TERRA CHE SI MANGIA IN LUOGO DI SPEZIE.