Da poi, oltre a Caldea, è il paese di Amazonia, cioè la terra di femine. Questo è un reame dove non abita se non femine, non punto come alcuni dicono, che gl'uomini non vi poterebono vivere, ma le femine non vogliono che gli uomini abino signoria sopra di loro; però che anticamente fu uno Re, el quale era Re di quello paese, e maritavansi gli uomini colle donne, come altrove si fa[8]; e quello re era chiamato Colapino. Guerregiando col Re d'Africa, fu morto in battaglia insieme col nobile sangue del suo Reame; e vedendo la Reina, insieme con altre nobile donne, che elleno erono rimase tutte vedove, e che la gentilezza di quel paese era perduta; a modo che disperate, tutte s'armorono, a ciò che tutte l'altre femine del regnio della loro veduità le facesono compagnia, e uccisono tutto el resto degli uomini del paese; e d'allora in qua non ànno voluto che niuno uomo abiti fra loro più di sette dì, e non vogliono compagnia d'uomini: elle si riducono inverso le terre de' lor confini, e ivi truovono e loro amici che le vicitono e con esse dimorono X. giorni, e poi ritornono indietro. E se elle ànno figliuoli maschi, o sì ch'elle gli uccidono, o vero che dipoi che eglino sono d'anni due, che eglino ànno apparato a mangiare da loro e andare, gli mandono ai lor padri; e le femine che nascono di gentil sangue gli tagliono, o vero cautarizano la mammella sinistra, a ciò che sien più atte a portar lo scudo: e s'elle son femine populare, gli tagliono la destra poppa, acciò che non le 'mpacci a saettar coll'arco turchesco, però ch'elle tragono molto bene. In questa terra si è una Reina, la quale governa tutto el paese, e tutte le femine ubidiscono a lei. Questa Reina si fa sempre per elezione, ed è eletta quella che è più valente in arme. Queste femine sono molte buone guerriere, prode e savie e valente, e spesse volte vanno al soldo per guadagnare, e aiutono degli altri signiori e mantengonsi vigorosamente. Questa terra de Amazonia è una isola tutta circundata d'acqua, salvo che in dua luoghi, per li quali sono due entrate, e allato di queste entrate stanno e loro amici, colli quali elle vanno a sollazare a lor volontà. Allato Amazonia è la terra di Tramegitta, la quale è un paese molto buono e dilettevole. Per la grande bontà del paese, il Re Alesandro fece fare prima ivi la sua Alesandria, la quale è ora chiamata Cielsite: dall'altra parte di Caldea è Etiopia, un gran paese, el quale si stende infino a' confini d'Egitto.

DI ETIOPIA, E COME IVI SONO GENTI DI DIVERSE MANIERE, PERCHÈ ALCUNI NON ÀNNO PIEDI, ALTRI SONO FANCIUGLI E ÀNNO CANUTI E CAPEGLI, E QUANDO SON VECHI GLI ÀNNO NERI.

Etiopia è partita in due parte principale, cioè nella parte occidentale e nell'altra parte meridionale: la parte meridionale si chiama Montagnia, e ivi sono le persone più nere che altrove. Ivi è una fonte che di dì è tanta fredda, che niuno none può bere; e di notte è tanto calda, che niuno vi poterebe tenere le mani dentro. E più oltre a questa parte meridionale, tutta via inverso al mezo dì, al passare del gran mare Occeano, quivi è una gran terra e un gran paese, ma niuno non vi poterebe abitare per lo gran caldo del sole, che sopra a questo paese dirittamente sparge li suoi ragi. In Etiopia tutti' fiumi sono turbi, e l'acque sono insalate per cagione del gran mare Occeano. Le genti del paese spesso si imbrodono, cioè imbriacono[9], e non ànno mai grande apetito di mangiare, e ànno comunemente flusso di corpo, e vivono poco tempo. In Etiopia sono gente di diverse maniere, tra le quali è una gente che non à se none uno piede tanto largo, che, distendendosi in terra, coprono tutto il resto del corpo, e corono sì forte, ch'è una maravigliosa cosa a vedere; e sono chiamati Cussia. Ivi i fanciugli ànno i capegli canuti; quando diventon grandi, si fanno neri. Item, in Etiopia è la città di Sabba, de la quale fu signiore uno de' tre Re, e quali vicitorno il nostro Signiore in Bethlem. Di Etiopia si va in India per molti e diversi paesi, la quale si chiama India alta e magiore, la quale è paese caldissimo: in India mezana è il paese temperato.

COME SI FA IL CRISTALLO, COME NASCONO LE PERLE, E COME NASCONO E DIAMANTI, E COME CRESCONO; E DELLA VIRTÙ E PROPIETADE SUA, E COME E' PERDONO LA VIRTUDE, E COME SI CONOSCONO E BUONI DA' CATTIVI.

India minore, che è la terza parte et è verso settentrione, è paese freddissimo, nella quale, per la continua freddura dell'acqua, si fa cristallo sopra e sassi. Di questo cristallo nascono buoni diamanti, e quali ànno similitudine di colore di cristallo torbido e giallo, che trae al colore d'olio: e questi diamanti sono tutti duri che non si possono pulire. Altri diamanti sono che si truovono in Arabia, che non sono così buoni, e sono più bruni, e sono più teneri, e truovasene ancora nelle terre di Macedonia, ma e migliori e più preziosi sono in India. E molte volte si truovono diamanti nella massa della minera d'oro, quando, affinando, si rompe, e sono molti duri, ma e' si conviene rompere la massa per minuti pezi; e truovasene alle volte de' grandi come uno quattrino fiorentino, e tal volta minore; e sono così duri, come quegli d'India e tagliono l'acciaio e 'l vetro legiermente. E quantunque in India sopra e sassi di cristallo si truovino buoni diamanti, niente meno si ne truova sopra e sassi di may[10] e sopra le montagnie dove è miniera d'oro. E diamanti si truovono e crescono molti insieme, l'un piccolo e l'altro grande, et àvvene alcuno della grandeza d'una fava[11]; e lo più grosso, che possa esere naturalmente, è della groseza d'una nocciuola; e tutti son quadrati e acuti, per natura senza opera d'uomo, e sono chiamati in India Ameseth, e si truovono, come di sopra t'ò detto, nella via dove passa la miniera d'oro, e crescono insieme maschi e femine, e sì si nutricono della rugiada del cielo, e sì concepono e generono de' piccoli a lato a loro, e comunemente multiplicono e crescono ogni anno. Io ò molte volte esperimentato, che, mettendo el diamante a la rugiada colla punta in suso e spesso molificarlo della rugiada di maggio, elli crescono, e li piccoli si fanno buoni, grandi e grossi, sicondo la loro natura. E veri diamanti fanno come fanno le perle, che si concriono alla rugiada del cielo[12]; e come le perle naturalmente pigliono ritondità, così e diamanti per divina virtù pigliono quadratura. Ogni diamante, portato dallato sinistro, è di magiore virtù che portarlo dallato destro, perchè la forza dell'origine loro viene da settentrione, che è la sinistra parte del mondo, ed è alla sinistra parte de l'uomo quando volge la faccia verso oriente. Se voi volete sapere la virtù del diamante, quantunque voi abiate li vostri lapidari, non dimeno, perchè ogni uomo non lo sa, io la metterò qua, secondo che dicono e afermano quegli d'oltrammare, da' quali è proceduto ogni scienzia e profezia. Il diamante, a colui che 'l porta, dona ardire e forza a custodire e membri corporali interi: dona vittoria di inimici in piato e in guerra[13], se la cagione è giusta; e tiene il portatore in buono stato e sentimento, e difendelo da lite, e contese, e cattivi spiriti; e qualunque volesse afatturare, o incantare colui che 'l porta, per la virtù della pietra, le fatture, o vero incantazioni, tornerebono sopra de' maestri: niuna bestia salvatica arebe ardire d'assalire colui che 'l porta. Il diamante debbe essere donato sanza miseria d'avarizia e sanza comperarlo, e allora à magior virtù, e fa l'uomo più forte e più fermo contro a' suoi inimici, e libera e lunatici e li indemoniati; e se veleno o altra mala puntura o animale venenoso son posti in presenzia del diamante, subito diventa umido e comincia a sudare. In India sono alcuni diamanti che sono violati, o vero più bruni che violati, i quali sono ben duri e preziosi; ma alcuni non gli amono punto tanto quanto gli altri, ma io, quanto per me, gli amerei bene altrettanto, imperò che io gli ò veduti isperimentare. E d'altra maniera ne sono, bianchi quanto cristalo, ma pur alquanto più torbidi, e son buoni e di gran virtù, e tutti sono acuti; e tali quadrati; altri ànno sei coste, e altri tre: sono così di natura formati: però li grandi signori, scudieri, cavalieri, e altri gran maestri, che cercono onore in fatti d'arme, o vero nelle guerre e nelle battaglie, gli portono in dito. Quantunque io alquanto mi dilunghi dalla materia mia, nondimeno, a ciò che egliono non sieno ingannati da' barattieri del paese che gli vanno vendendo, io parlerò alquanto più de' diamanti. Chi vuol comperare diamanti, gli conviene che gli sapia conoscere, però che gli contraffanno di cristallo giallo e di zafiro; di luopa e di citrino; d'una pietra chiamata Iris, e d'alcune piccole pietre che si truovono ne' nidii delli sorci, cioè ratti, che sono molte dure; ma tuttavia e contrafatti non sono così duri come e naturali, e la punta leggiermente si rompe; e sì si puliscono meglio; ma alcuni rubaldi non gli puliscono maliziosamente a ciò che si creda che non si possino pulire per sua fineza. La esperienza del diamante si fa in questo modo: prima si pruova a tagliare in zafiro o in altre pietre preziose, e in cristallo, e in acciaio; poi si toglie una pietra di calamita buona, cioè la pietra de' marinari, che tira a sè il ferro; e se la calamita non fussi troppo grossa, sopra di questa pietra si mette el diamante, e poi si mette apresso un ago; e se 'l diamante non è contrafatto, anzi sia diamante vero, mentre che 'l diamante sarà presente, mai la calamita non trarrà l'ago, s'ella non fusse troppo grossa, la calamita[14]. Questa è la pruova che fanno quegli d'oltrammare. Ma interviene, che un perfetto diamante perde la virtù per lo inconveniente di colui che 'l porta, e alora è di bisognio fargli ritornare la propia virtù, o vero che sarà di minore virtù e valuta.

DI INDIA E DELLA DIVERSITÀ DELLA GENTE CHE VI SI TRUOVONO; E DE L'ISOLA DI ORIENS; E DE L'ISOLA DI CANNA, DOVE SI FANNO DIVERSE ADORAZIONE, E LA RAGIONE PERCHÈ FANNO QUESTO; E PERCHÈ NON SOTTERRONO E LORO MORTI.

In India sono molti diversi paesi e molte diverse contrade, ed è chiamata India per uno fiume, el qual corre per lo paese, apellato Indo. In questo fiume si truovono anguille lunghe XXX piedi; e le gente che abitono intorno a questo fiume sono tutte verde e gialle. In India, e qui intorno a India, son più di V. Mª isole, buone e grande, sanza quelle che sono inabitabili e piccole. In ciascheduna isola è grande numero di città e di ville e di gente sanza numero, però che gl'Indiani sono di così fatta maniera, che egli non escono del suo paese; perchè eglino non sono mobili, perchè e' sono sotto el primo clima, cioè Saturno, ch'è tardo e poco mobile, però che sta XXX. anni a voltarsi pe' XII. segni del zodiaco, e la luna passa quegli XII. segni in un mese: e perchè Saturno è di così tardo movimento, per questo le gente che son sotto poste a lui non curono di muoversi del luogo loro. Nel nostro paese è tutto el contrario; noi siamo sotto el settimo clima, cioè della luna, la quale è di legieri movimento, ed è di pronta via da caminare per diverse vie, di cercare cose strane[15], e la diversità del mondo; però che ella circunda la terra più presto che altro pianeto, come di sopra ò detto. Item, pel mezo d'India si va per molte e diverse contrade infino al mare Occeano, e poi si truova una isola che si chiama Ormes, dove vanno spesso mercatanti viniziani e genovesi e d'altri confini per comperare mercatanzie. In questa isola è così gran caldo che, per la stretta del caldo, gli testicoli degli uomini gli escono di corpo, e ivi pendono infino alle gambe per la grande disoluzione; ma le gente che sanno la natura del paese, si fanno legare bene fermamente e ugnere d'uno unguento ristorativo e rinfrescativo per tenere e testicoli nel corpo, che altrimenti non poterebono vivere in questo paese. E in Etiopia e in altro paese le gente stanno nude nelle riviere dell'acqua, uomini e femine tutti insieme, da l'ora di terza in fino a bassa nona, e giaciono nell'acqua infino alla faccia pel caldo, ch'è tanto ismisurato, che apena si può fugire; e non ànno le femine punto vergogna de gl'uomini, ma giaciono privatamente a lato a lato infino che 'l caldo è abattuto. Ivi si possono vedere di molte brutte figure ragunate, spezialmente apresso a di buone ville. Ad Ormes sono le nave di legnio sanza chiovi di ferro per li sassi della calamita, della quale nel mare è tanta quantità, che è una maraviglia. E se per questi confini passassi una nave che avessi ferro, di subito perirebe; però che la calamita tira a sè per natura el ferro. Per la quale cagione tirerebe a sè la nave, nè più di là si poterebe partire. Di qui si va per mare a un'altra isola, chiamata Cana, nella quale è grande abbondanza di biade e di vino. Quella isola soleva essere grande e solevavi essere buono porto, ma al presente il mare l'à fortemente guasta e sminuita. Il Re di questa soleva esere tanto potente, che guerreggiava col Re Alessandro. Le genti di queste terre ànno diverse legge, però che alcuni adorono il sole, alcuni il fuoco, alcuni gli alberi, alcuni e serpenti, alcuni altri la prima cosa che iscontrono la mattina, alcuni simulacri e altri idoli; ma tra' simulacri e idoli si fa diferenzia. Simulacri sono figure fatte a similitudine d'uomo o di femine o del sole o di bestie, o vero d'altre cose naturali: idolo si è una certa immagine fatta stoltamente, la quale non si potrebe assimigliare ad alcuna cosa naturale, come sarebe una immagine di quattro teste e uno uomo colla testa d'un cavallo o d'un bue, o d'altra bestia, che non vide niuno giammai, sicondo la disposizione naturale. E sapiate, che ognuno che adora simulacri, il fa per riverenzia d'alcuno valente uomo, già stato, come fu Ercole, e molti altri, e quali nel tempo loro feciono molte maraviglie. E però queste gente dicono, che egli sanno bene, che questi tali valenti passati non sono dii, anzi è un solo Dio di natura, il quale criò tutte le cose, ed è suso nel cielo; e che e' sanno bene, che loro non poterebono fare le maraviglie che fanno, se none per la speziale grazia di Dio; e perchè costoro furono amati da Dio, loro li adorono. E il simile dicono del sole, però che egli muta il tempo e dà caldo e nutrimento a ogni cosa sopra la terra: e però che il sole è di tanta e sì perfetta virtude, e' sanno bene, che questo aviene, perchè Dio l'ama più che l'altre cose, onde egli gl'à donato le magiore virtù che a cosa che sia del mondo. Adunque è ragionevole, come e' dicono, che sia onorato e fattoli reverenzia. E il simile dicono nelle loro ragioni degl'altri pianeti e del fuoco, però che gli è utile. E degl'idoli dicono, che il bue è la più santa bestia che sia in terra e dell'altre la più utile, imperò che fa di molti beni e niun male; e sanno che ciò non poterebe essere sanza spezial grazia di Dio; e però loro tengono il loro Dio mezo bue e mezo uomo, imperò che l'uomo si è la più nobil criatura, che sia in terra, e à signoria sopra a tutte le bestie. E il simile fanno de' serpenti e de l'altre cose che iscontrono la mattina, spezialmente tutte le cose che ànno buono incontro; e questo ànno lungamente sperimentato; e però dicon loro, che buono iscontro non può venire se none per la grazia di Dio, e però fanno fare gli dei simiglianti al buono iscontro, per riguardargli e adorargli prima la mattina che egli scontrino cosa contraria. Alcuni cristiani dicono, che alcune bestie ànno buono iscontro, e alcune cattivo, come si dice ch'è stato provato molte volte, che la lepre è cattivo iscontro, un porcello, e più altre cose. Per lo simile, uno sparviere e altri uccegli da rapina, volando innanzi a gente d'arme, se 'l piglia, è buon segnio; e se nol piglia, è cattivo. E altri dicono, che 'l corbo è cattivo iscontro. In simili cose molte volte le genti credono (ma non se gli debba dare fede, ch'è gran peccato, da poi che li cristiani, che sanno la santa dottrina, sono a lor vietate queste oppenioni) e a tal credenza egli dànno credito. Adunque ora non è da maravigliare, se' pagani, e quali non ànno altra dottrina che la naturale, e' per la loro semplicità più largamente le credono. E veramente io ò veduto pagani e saracini, che chiamono auguri, che, combattendo noi in arme, o vero in alcuna parte contro ai nostri nimici, per voli d'uccegli egliono ci promettono per tutto quel dì vittoria; e tutto quello che poi noi troviamo e facciamo, egli molte volte mettono per pegnio la lor testa, che così sarà; e quantunque tutto ciò, ch'egli dicono, avenisse, niente di meno non si debe dar fede a così fatte cose, anzi si dee avere ferma credenza nel nostro Signiore, il quale può fare e disfare tutto ciò che gli piace. Questa isola di Canna ànno guadagnata e saracini, e sì la tengono. In questa isola e in molte altre non si sotterrono e corpi morti, però che 'l caldo è sì grande, che in brieve tempo la carne si consuma infino all'ossa. Da questa isola si va per mare verso India magiore, e a una gran città chiamata Zarba, la quale è bellissima e buona. Quivi stanno di molti cristiani di buona fede, e quivi sono molte religione, e spezialmente di mediani. Da questa città si va per mare insino a Lomba. In questa terra cresce il pepe in una foresta, chiamata Combar, la quale dura XVIII. giornate.

COME NASCE IL PEPE E COME SI COGLIE, E DI QUANTE MANIERE DI PEPE SI TRUOVA, E CHE MODO SI TIENE PER LI SERPENTI CHE IVI STANNO.

In questa foresta sono due buone città, l'una chiamata Flandrina e l'altra Ginglante, e sono molte isole, e in ciascuna di quelle stanno gran numero di cristiani e di giudei, però che 'l paese è buono, ma è molto caldo. Voi dovete sapere, che 'l pepe cresce a modo d'una vignia salvatica posta appiè d'uno albero, al qual si possono e palmiti[16] di quella sostenere; il frutto pende a modo di grappoli d'uve, e caricansi tanto gli alberi, che pare che tutti si debono rompere. E quando è maturo, è tutta via verde a modo che sono badie di edera, e in quela ora si vendemiono a modo che si fa le vignie, e poi il seccono al sole tanto, che diventa nero e crespo. In uno albero viene tre maniere di pepe; il primo pepe è lungo, el sicondo è nero, e l'ultimo pepe è bianco. Il pepe lungo è chiamato Sorbotin, el nero Sulfur, e 'l bianco Bavos. Il primo, che viene quando la foglia incomincia a venire, s'asomiglia alquanto a la fazione[17] del fiore de le nocciuole, che viene prima che le foglie, e pende a basso: e poi viene il nero, che à la foglia a modo di grappoli d'uva, molto verde e ricolto: dopo il nero viene il bianco, el quale è asai migliore del nero, e di questo non se ne porta in questo paese, perchè egli lo tengono per loro, però che è migliore e più temperato che 'l nero, e non ànno sì grande abundanzia del bianco, come del nero. In questo paese son molte maniere di serpe e d'altri vermini per lo gran caldo del paese e del pepe. Alcuna gente dicono, che quando si ricoglie il pevaro, che si fa fuoco a pie' degli albori per cacciare le serpi e colubri, ma salvo la grazia di quanti ciò dicono, egli non metterebono fuoco per cosa alcuna del mondo, però che secherebono e arderebono così quegli alberi, come gli altri; ma quando egli vogliono ricorre el pepe, e' s'ungono le mani e' piedi di sugo di limoni, o vero che e' portono erbe con loro che ànno grande odore; per lo quale odore le serpi fuggono, sicchè, quando sono unti, vanno sicuramente a vendemmiare, e non ànno paura che serpe nè altri vermini sì si approssimino per nulla. Item, verso il capo di questa foresta è la città di Palomba, sopra la quale è una montagnia chiamata Palomba, per la qual piglia el nome la città.

D'UNA FONTE CHE À SAPORE D'OGNI SPEZIE, E DELLA SUA VIRTÙ.