Ad un mio amico di Chieri regalai due bellissimi galli Wyandotte quasi neri che mi provenivano da una coppia extra di argentati che avevano sempre dati allievi pure argentati e di tutta perfezione.

Quando s'incrociano due razze, i caratteri degli allievi si fondono assieme, però possono anche avere preponderanza quelli di uno dei due genitori e magari quelli dei due genitori: così un gallo nero, accoppiato ad una gallina bianca, potrà dare degli allievi brizzolati ed anche grigi (fusione di caratteri), neri (preponderanza dei caratteri del maschio), bianchi (preponderanza dei caratteri della femmina). Ho visto molti prodotti d'incrocio derivanti dalle razze Langshan e tutti sono perfettamente neri, ciò spiega la preponderanza dei caratteri della razza Langshan.

Il numero di generazioni occorrenti acciocchè una razza incrociata una sola volta con un'altra possa considerarsi fissata, è sempre un'incognita: quello che è assodato si è che i pericoli della riversione dipendono essenzialmente della preponderanza di trasmissione dei due genitori, dalla somma delle due differenze reali e dalle condizioni esterne a cui vennero assoggettati i prodotti dell'incrociamento. Talvolta può succedere però che con un solo incrocio si hanno allievi che non presentano mai i pericoli di riversione, questo almeno secondo Boitard e Corbiè che, come dice Darwin, assicurano questo strano fatto; dico strano perchè quanto i suddetti asseriscono su questo soggetto non può avere la sanzione ufficiale degli allevatori; io per lo meno trovo che sia esagerato quanto segue:

«Boitard e Corbiè assicurano che incrociando un colombo gozzuto, ed un runt si ottiene un cavalier, che noi abbiamo classificato fra i piccioni di razza pura, perchè trasmette tutte le sue qualità ai discendenti.» Invece è più moderata la seguente citazione del Darwin: «l'editore del Poultry Chronicle ottenne dall'incrociamento del gallo spagnuolo nero con una gallina malese, alcuni uccelli azzurrognoli, che rimasero fedeli nel colore di generazione in generazione.»

I casi di riversione provenienti da incrociamenti fra eguali o differenti razze, differiscono però da quelli provenienti dalle specie pure; ivi, come nei colombi che tendono tutti a prendere i caratteri del torraiuolo, i detti caratteri di riversione possono presentarsi dopo un numero infinito di generazioni.

Molte razze della pollicoltura, e probabilmente anche tutte, derivano da ripetuti incroci, e similmente ne è dei colombi.

Nell'incrocio delle razze si hanno allievi vigorosi e per lo più di statura superiore ai genitori: i galli più grossi che vidi erano sempre prodotti d'incrocio e tutti sanno che i colombi da carne, spesso di razza indistinta, e perciò da considerarsi come prodotto d'incrocio, sono per lo appunto i più grossi della loro specie.

Le leggi della variabilità dei caratteri sono certo ancora più oscure di quelle riflettenti la ereditabilità: tutti gli animali allevati dall'uomo per molte generazioni, e perciò sottoposti continuamente a condizioni di vita diversa dallo stato naturale, tendono a variare: allo stato naturale variano bensì anche tutti gli animali, ma gli individui della stessa specie, trovandosi nella quasi uniformità d'ambiente e d'abitudini, variano molto meno degli animali domestici. Vi sono animali selvatici che si addomesticano con tutta facilità, ed allora gli allievi che ne risultano, spesso in 3 o 4 generazioni, sono totalmente diversi dai genitori, così ne è p. e. dell'anatra selvatica, del tacchino d'America, delle faraone, ecc.

Nei polli domestici varia molto la statura, la forma ed il portamento del corpo, la livrea, il colorito della pelle, la lunghezza e la forma del becco, le remiganti e le timoniere: varia altresì la voce e variano finalmente i caratteri morali. Si riscontrano differenze spiccate anche nelle uova, sia nella forma che nel colore e sono molto caratteristiche le differenze osteologiche; queste ultime non interessano l'avicoltore poichè nella selezione egli fa entrare in considerazione solamente le parti esterne dei suoi volatili, ma per correlazione variano anche le parti interne degli animali e specialmente le ossa.

L'esempio di variazione delle ossa per correlazione di sviluppo esterno che maggiormente risalta agli occhi di tutti, lo abbiamo nella razza padovana che è caratteristica per l'immenso ciuffo che porta sul capo: il ciuffo nasce sopra una protuberanza ossea del cranio che è contemporaneamente perforato in molte parti. Darwin spiega la conformazione anormale del cranio della razza padovana come conseguenza della selezione umana rivolta all'ingrandimento continuo del ciuffo: «il ciuffo di penne era dapprima probabilmente piccolo, ed aumentò per effetto d'una elezione continua, e riposava allora sopra una massa carnosa o fibrosa; finalmente aumentando di continuo, il cranio è divenuto sempre più sporgente fino ad acquistare la sua straordinaria conformazione attuale. In correlazione con questa protuberanza del cranio, si modificano le forme e le connessioni reciproche delle ossa intermascellari e nasali, la forma delle narici, la larghezza dei frontali, la configurazione interna, il cranio e l'intera forma del cervello.»