Merlino. Anzi, e la campana e lo campanaro mi è piaciuto, ma...
Limerno. Ma che?
Merlino. Aggradito m'averia piú, se...
Limerno. Se che?
Merlino. Se piú lungo fusse proceduto.
Limerno. La cagione?
Merlino. Per piú dormire.
Limerno. E pur gran torto me fai non ascoltarmi cosí come io voluntieri ascolto te, non giá per fasto e vanagloria, ma per avere solamente qualche avviso da gli uditori, se dicendo nell'instrumento mi sconcio troppo nel volger il capo, nel girar de gli occhi, nel finger caldi sospiri, se graziosamente o no tengomi sul braccio la cetra, se abbasso oppur troppo innalzo la voce,[225] e altri simili particulari effetti d'un amante, acciò che per l'altrui avviso piú ragionevolmente avvezzare mi sapessi, dovendomi egli poscia essere a molto accrescimento de lo amore di mia donna.
Merlino. Se queste parti non hai, ben ti le poscio mostrar io, se mi ascolti per una pezza; e forse lo sonno ti stará luntano per vigor de la mia piva. Or odi una oda in loda d'una mia amorosa detta la Mafelina, ed impara da me gli affettuosi gesti.
Limerno. Comincia, ch'io mi sento voglia di mangiar riso!