Triperuno. Intendo.
DE SOMNO
Hic Iaceo, Et Repens Oculis Natat Intima Mors, At
Divorum Imperio Est Dulcior Ambrosia.
LIMERNO
Tu quelli hai giá scritto? Oh quanto bene stanno! Fammi appresso un piacere, perché lo ingegno del giovenetto piú ognora posciasi addestrare: scrivi ancora un altro enigma non men di questo laborioso, lo quale dopoi la morte di Giulio pontifice, sotto Leone, fu nel candidissimo tumulo di Catarina, dal suo consorte crudelmente uccisa, sculpito, dove ella cosí parlando dice:
TUMULUS CATHARINÆ
CONfodit SORS ME VSum ROBoris ERige TUScha
Sphera, necis causa est non nisi nulla meae.
TRIPERUNO
Cotesta Catarina, se bene mi sovviene, fu gentilissima ed amorosa donna; a la quale fu giá mandato quel sonetto con un paio de guanti insieme, li capoversi del quale dicono lo nome suo:
D'una tenera, bianca, leggiadretta,
I ntegra onesta man elesse 'l cielo
V oi, puri guanti, ad esser dolce velo:
A ndati a lei, ch'omai lieta v'aspetta!