Nella legna grossolana e legata strettamente in fascine il baco fa il bozzolo malamente; la galletta riesce piccola,[8] deforme e ammaccata. Nella legna umida poi il bozzolo viene attaccato da muffe e diviene macchiato o rugginoso.

Il bosco vecchio, che ha cioè servito una volta, si bruci; non si conservi.

27. I letti non debbono restare sotto al bosco. Levati i bachi ritardatari per dar loro ancora i pochi pasti necessari, e questi di foglia mondata, si toglieranno al più presto dalle caselle (calti) i letti e anche le carte, se vi sono, onde non resti materia umida sotto i bachi che filano e l'aria circoli senza trovare ostacoli.

28. Non soffochiamo il bosco con coperture dannose.

Una leggera copertura del bosco con garze pulite sarebbe anche adatta; ma coprire con carte è assai mal fatto; l'aria non circola; molti bachi muoiono soffocati prima di filare o a mezza filatura, e molti bozzoli restano ammaccati; ed ecco un'altra causa di mancato prodotto o di qualità meschina. Dunque: o coprire il bosco con arelle, con garze o con altra materia permeabile all'aria, o non coprire affatto. Del resto basta tenere nel luogo del bosco luce moderata perchè i bachi filino benissimo, senza bisogno di copertura.

29. I suffumigi (profumi) durante il lavoro del baco, possono arrecare danno alla qualità del bozzolo o disturbo al lavoro del baco che, finiti i pasti, ha bisogno essenzialmente d'aria pura.

Perciò non si facciano suffumigi di nessuna specie durante la filatura, anche per non dare pretesti a chi compra le gallette.

Lo ripeto dunque: per la salita al bosco, e fino alla raccolta dei bozzoli, aria, aria asciutta, niente letti, niente suffumigi, materiale da bosco secco, nuovo, pulito, e non coperture soffocatrici!

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Un bosco che nella sua massima semplicità riunirebbe tutti, o quasi tutti, i vantaggi desiderati è quello rappresentato dalla figura B.