11.o Il capo dei balestrieri.
12.o I Hugiu Bassi: questi sono una compagnia, che quando si fa levata, apparecchiano quelle scope che l'Agà suol tener avanti il suo padiglione, e passano avanti, e le tornano ad impiantare nell'altro alloggiamento.
13.o Il Jedechzi Bassi, cioè il capo di coloro che menano i cavalli di rispetto dell'Agà.
14.o Dopo, i Jaia Bassi, cioè i capi dei pedoni, e sono centurioni dei Gianizzeri.
15.o I Solachi: questi vanno avanti al Re con una certa scopa in testa, e con le camicie fuori delle braghesse; ed in occasione che il Re vada alla guerra, questi sono per guardia intorno al suo padiglione. Seguono poi i Gianizzeri, e Zamoglani: a questi succedono gli scrivani delli Gianizzeri, lo scrivano dell'Agà e lo scrivano del Chiecaia.
Dei Tefterdari, cioè Camerlenghi.
Un Tefterdar maggiore.
Un minore.
Uno di Natolia.
Uno della Grecia.
Uno del Cairo.
Il Nascinzi Bassi.
Uno di Aleppo.
Uno di Damasco.
Uno di Caramania.
Uno di Caffa.
Il Cancelliero maggiore e Tefter Emin, custode di tutti i libri.
Dei scrivani che servono nell'imperial Divano.
Il Prusmanegi grande, cioè il giornalista maggiore ed il minore.
Il Basmuchasebeggi, cioè il ragionato maggiore.
Il Teschereggi grande, cioè il notaio degli ordini del Bassà in esecuzione
delle suppliche fattegli.
Il Basmuchatazi, cioè il capo di quelli che tengono il conto degli appalti.
Il Muchatazi di Natolia.
Il Muchatazi, cioè il scontro della cavalleria.
Un simile della fanteria.
Il Muchataggi dell'appalto di Costantinopoli.
Il Muchataggi del carazo.
Il Muchataggi della Mecca e Medina.