L'altro si eresse sulla persona; lo sguardo divenne più strano che mai; le chiazze assunsero una tinta quasi scarlatta.

—Del vile a me! A me che ho sacrificato tutto al nostro ideale; che odio con infinito livore ogni tiranno, il governo, la chiesa, l'aristocrazia, i ricchi, ed anche tutti i papi del partito socialista! Del vile a me, che ho troncato la mia carriera, che mi sono logorato la salute, che ho….. esclamò con un fare tragico.

L'altro lo interruppe con un gesto di disprezzo.

—Meno chiacchiere! Hai davvero coraggio? gli domandò.

—Sì.

—Quante?

L'altro fece un gesto di terrore.

—Io?

—Se non sei vile.

—Non lo sono.