Trentatré volumi di allegazioni forensi. Di queste memorie trovansi gli originali in Firenze, Bologna, Milano, Malta e Palermo.
Nel 1801 fu nominato membro dell'accademia italiana, nel 1832 socio ordinario dell'accademia delle scienze di Napoli, nel 1839 socio dell'istituto storico di Francia e della Pontaniana di cui fu presidente dall'anno 1840.
Morí nel 1849: ne scrisse l'elogio Ferdinando De Luca, negli atti dell'Accademia.
Buonsanto Vito[61]. — Nacque in San Vito di terra d'Otranto ai 22 giugno 1762 da Oronzio Buonsanto, ricco mercante e da Lucia Prina.
Vestí nella sua patria l'abito dei frati predicatori e, conseguiti gli ordini ecclesiastici superiori, pervenne ad essere Padre Maestro di teologia. Negli ultimi anni del secolo per scampare a persecuzioni popolari se ne venne a Napoli dove prese stanza nel convento di San Domenico Maggiore (1808), e, soppressi gli ordini religiosi, il Buonsanto si ritrovò in mezzo alla vita del mondo. Morí ai 29 maggio 1850.
Di lui abbiamo:
— L'Istruzione morale, o metodo facile per istruire i fanciulli nella lettura e negli elementi della storia cristiana, arricchito di 40 figure ecc.
Il catechismo di grammatica italiana.
Gli elementi di grammatica italiana generale.
La guida grammaticale della lingua italiana.