Un nuovo mondo era stato scoperto!


Signore e Signori.

Rotta la terza cerchia delle sue mura, Firenze, fatta italiana, piantò, sotto la folgorata torre di San Miniato, come un segnacolo di libertà il David di Michelangiolo, glorioso mutilato nei tumulti del 527, testimone immortale delle miserie antiche e delle future grandezze. Dalla cima del colle e' guarda Firenze nuova, Firenze aperta da ogni lato, senz'altra difesa di mura, di bastioni o di torri; perchè Firenze, cuore d'Italia, si difende oggi dalle Alpi e dal mare.

La patria, un tempo ristretta nel Comune, nel piccolo Stato, ha abbattuto le vecchie mura e i vecchi confini, e si distende per ogni plaga dove suoni la lingua di Dante. Così la ragione de' popoli e la civiltà, si sono affermate nel diritto e nella carità umana.

Tornare indietro nè si può nè si vuole: la semplice vita de' nostri antichi, con la gioconda serenità che le fu propria, più non ci alletta. Il pensiero moderno, che ci travaglia e tortura coi dubbi tormentosi, con le aspirazioni insoddisfatte, lo redammo da tante sublimi e nobili intelligenze: è una conquista superba cui non possiamo rinunziare.

In esso è la forza che muove la scienza e che solleva i cuori e gli spiriti verso un ideale più alto, l'ideale del perfezionamento umano: il nuovo sole che irradia le vette eccelse della carità e dell'amore.

Firenze, 17 aprile 1892.

LA DONNA FIORENTINA nel Rinascimento e negli ultimi tempi della libertà

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