ch'io nol posso dire avale. —

Et anch'io ho il mal del prete.

Tra queste malizie il sentimento della vita e della natura, caldo, giulivo, libero, sì da effondersi talvolta in rime che sembrano scheggiare i canti goliardici. Ma qui anche meno abbisognan gli esempii. Chi non sa i conforti ad amare che la fanciulla dà alle compagne?

Quando la rosa ogni sua foglia spande,

quando è più bella, quando è più gradita,

allora è buona a mettere in ghirlande,

prima che sua bellezza sia fuggita:

sicchè, fanciulle, mentre è più fiorita

cogliàn la bella rosa del giardino.

E chi non sa il canto pel rinnovamento della primavera che Firenze, la città della primavera, salutava con feste? Non eran più, nel quattrocento, le laute accoglienze di che narra il Villani, corti coperte di drappi e zendali, e desinari e cene; ma le schiere de' giovani correvano ancora la città agitando i ramoscelli in fiore, le frondi verdi, i gonfaloni selvaggi.